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Il Calcio nell’acqua fa male? Prevenire i calcoli renali è possibile

Aggiornato il: 16 nov 2020

La buona alimentazione è alla base della nostra salute. Eppure spesso non facciamo attenzione a ciò che è presente in ciò che beviamo. Sali di magnesio, bicarbonato, cloruri, sodio ma soprattutto calcio nell’acqua che assumiamo tutti i giorni. Questi elementi sono essenziali per le funzionalità del nostro organismo ma è bene non esagerare. Stare attenti a quale acqua assumiamo e al suo contenuto ci permette, ad esempio, di prevenire calcoli renali e altre malattie dell’apparato urinario.


Calcoli renali: il più famoso problema alle vie urinarie!

I reni svolgono l’importante ruolo di filtro all’interno del nostro organismo. Recuperano le sostanze che stavamo per perdere involontariamente ed eliminano tutto ciò che c’è da scartare. È da loro che passano varie sostanze disciolte nel sangue e le concentra all’interno di stretti tubuli. A seconda del tipo di sostanza, però, aumentarne la concentrazione significa anche rischiare di creare piccoli cristalli di sali che si depositano e ostruiscono il passaggio. Questi sali sono spesso ossalati di calcio e prendono il nome comune di calcoli renali!


Secondo le stime più recenti, circa il 10% degli italiani ha avuto a che fare con la calcolosi renale, il che la rende la patologia forse più comune e di cui ognuno di noi ha sentito parlare almeno una volta. In realtà, la calcolosi può essere data non solo da sali di ossalato di calcio ma anche da acido urico, normalmente presente nelle urine in formazione ma che, in grandi quantità, rischia di precipitare. Tuttavia, i sali di ossalato sono i più comuni e più semplici da evitare.


Prevenire i calcoli renali bevendo l’acqua giusta!

Al contrario dell’acido urico, il Calcio è un elemento che assumiamo dall’esterno, attraverso la dieta. Fonti molto comuni sono i latticini e i derivati del latte in generale, oltre al sesamo fra le fonti vegetali. Alimenti da ridurre nel caso in cui ci sia già un forte rischio di calcolosi. Eppure, anche banalmente nell’acqua potabile è possibile trovarlo. Il Calcio nell’acqua è presente in diverse quantità, a seconda del tipo di acqua che beviamo. Qui di seguito lascio una tabella riassuntiva utile a farsi un’idea più approfondita.


Tutti noi possiamo giocare d’anticipo nei confronti delle malattie: è sempre possibile prevenire i calcoli renali conoscendo bene i quantitativi di calcio nell’acqua che beviamo!


Acqua pubblica di ROMA: 450 mg/litro


Contenuto di Calcio (mg/lt) acque minerali commerciali:


5-50 mg/litro

  • San Bernardo: 5 mg/litro

  • S. Anna 11 mg/litro

  • Levissima  11 mg/litro

  • Panna 32 mg/litro

  • Recoaro 35 mg/litro

  • Vera 35mg/litro


50-100 mg/litro

  • Nepi 77 mg/litro

  • Vitasnella 88 mg/litro

  • Egeria 86 mg/litro


100 – 200 mg/litro

  • Boario 131 mg/litro

  • Gaudianello 152 mg/litro

  • Uliveto 171 mg/litro

  • Sanpellegrino 175 mg/litro

Oltre 200 mg/litro

  • Guizza 316 mg/litro

  • Sangemini 325.1 mg./litro

  • Neve 329 mg/litro

  • Lete 321 mg/litro

  • Ferrarelle 365 mg./litro

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Dott. Arturo D'Arezzo, da oltre 30 anni specializzato in: ecografia generale ed internistica, senologica, ostetrico-ginecologica, endocrinologica, urologica, ortopedica e delle strutture ed organi esplorabili con la metodica ultrasonografica.