Fibromatosi uterina

L’ecografia pelvica femminile

L’esame ecografico della pelvi femminile è ormai considerato un esame primario di diagnostica strumentale sia preventivo che nella patologia uro-ginecologica ed in alcune patologie sistemiche. Dovrebbe essere eseguito annualmente dai 16-18 anni, ed eseguito a vescica piena o semi-piena con sonda sovrapubica, cioè con una sonda applicata alla parete addominale e con una sonda vaginale. La determinazione del tipo di strumentazione varia a seconda del caso, e comunque a giudizio del medico ecografista, eseguirle sempre entrambe. L’esame transvaginale consente la buona visualizzazione dell’utero e dei suoi annessi anche con vescica vuota evitando la fastiosa necessità di “attese” con vescica piena da parte delle pazienti.


L’esame ecografico della pelvi femminile sia sovrapubica che trans vaginale evidenzia l’utero, gli annessi, la vescica, la loro sede, il profilo ed i margini, il volume, la eco-struttura il rapporto con gli organi circostanti. Inoltre si evidenziano e si studiano le vie urinarie ecograficamente visualizzabili, la presenza di masse o di fluido in scavo pelvico. Questo esame ormai di comune applicazione, a basso costo ed assolutamente ripetibile, consente di valutare la struttura e la conformazione pelvica i suoi rapporti e la sua struttura fisiologica ed eventualmente di porre la diagnosi di patologia d’organo o sistemica e dei suoi effetti.


Si parla talvolta di fibromatosi uterina, che cosa è?

La fibro-leio-miomatosi uterina o semplicemente fibromatosi uterina è una frequente patologia dell’utero con insorgenza generalmente in età superiore a i 30-35 anni ed in particolare dopo gravidanze, a decorso benigno ed evolutivo, e può avere caratteristiche di familiarità e/o essere particolarmente presente in particolari gruppi etnici.

Può avere due forme: diffusa e focale. La prima, la più frequente, in genere determina un aumento complessivo del volume uterino, una alterazione dei diametri e del profilo, che assume un aspetto morbidamente irregolare associata o meno a forme focali di fibro leiomiomatosi con formazioni ecograficamente caratteristiche. La forma focale presenta spesso fibromi multipli in diverse sedi dell’utero, generalmente tendono ad aumentare di numero e dimensioni durante la fase fertile e regredire dopo la menopausa. La degenerazione dei fibromi aumenta con il volume e nel tempo, ma la trasformazione della patologia in sarcomatosa, cioè maligna è estremamente rara.


Come si fa la diagnosi ecografia di fibromatosi uterina?

L’esame ecografico consente nella visualizzazione della ecostruttura uterina di definire la presenza di aumento di volume uterino e di fibromatosi diffusa, e di individuare i fibromi, la sede, il numero e la grandezza (da pochi mm fino a diversi cm) e le caratteristiche ecografiche.

Importante è nelle forme focali determinarne la esatta sede di questi nodi di mioma che potremmo paragonare a dei nodi di un legno. La presenza in sede sottosierosa, cioè lungo il margine esterno del tessuto uterino è la più diffusa, inoltre può essere intramurale cioè nello spessore del miometrio, oppure ed anche sottomucoso cioè quei miomi che si approfondiscono sino all’endometrio, e che in genere determinano la sintomatologia ginecologica tipica della fibromatosi e cioè la presenza di cicli mestruali lunghi e/o emorragici.

Non sono infrequenti, in particolare in giovane età fibromiomi unici, peduncolati cioè “esterni” al corpo uterino e connessi a quest’ultimo con un peduncolo, ed infine quelli della cervice o di quelli infralegamentosi.


Quando ci si deve sottoporre ad ecografia in caso di fibromatosi?

L’esame ecografico periodico consente, in associazione alla visita ginecologica, la diagnosi di fibromatosi uterina. In particolare, la esecuzione di un esame ecografico dopo i 30 anni consente la determinazione della forma di fibromatosi, della sede e del numero dei fibro-miomi, della grandezza e delle caratteristiche ecografiche.

Assume particolare importanza, la esecuzione di un esame ecografico completo, in gravidanza, potendo in corso di gravidanza, i miomi aumentare di volume e determinare complicanze alla gravidanza ed al parto.

Il follow up della fibromatosi uterina viene eseguito con la esecuzione di un esame ecografico almeno ogni 6-12 mesi, per determinare la velocità di crescita uterina e dei fibromi ed in considerazione della eventuale sintomatologia definire in associazione alla visita ginecologica l’eventuale trattamento medico o chirurgico.

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